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A Cesenatico formazione, confronto e identità associativa: successo per il 29° Stage Nazionale AIAC

Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo la ventinovesima edizione dello Stage Nazionale AIAC Romagna, svoltasi il 23 e 24 maggio a Cesenatico nell’ambito del progetto federale “I Settori Giovanili al Centro del Progetto”. Circa 45 allenatori hanno preso parte a due giornate intense di studio, aggiornamento e condivisione, confermando la solidità di un format di grande tradizione e la capacità dell’Associazione di creare una proficua sinergia tra dimensione nazionale, gruppi territoriali, istituzioni sportive e tecnici operanti quotidianamente sul campo.


Come nella migliore tradizione dello Stage, il programma si è sviluppato su due livelli complementari: l’aula, luogo dell’analisi, dell’approfondimento metodologico e del confronto; e il campo, spazio nel quale principi, idee ed esperienze sono stati tradotti in proposte operative concrete. Un’impostazione pienamente coerente con la missione di AIAC: accompagnare la crescita dell’allenatore attraverso una formazione capace di unire conoscenza teorica, competenza pratica e responsabilità educativa. 

Particolarmente qualificato il contributo dei relatori. Maurizio Ceccoli ha affrontato la gestione delle emozioni nel calcio giovanile; Gianluca Baschieri, responsabile dell’Attività di Base del Parma, ha approfondito la formazione del giovane calciatore; Fabrizio Faro, responsabile dell’Attività di Base del Cesena, ha illustrato il metodo sviluppato dal club romagnolo. Marco Montini ha lavorato sui temi della coordinazione e dell’agility, mentre Cris Gilioli, allenatore del Sassuolo Under 18, ha presentato una sessione dedicata ai principi offensivi nel settore giovanile agonistico. Gli interventi di Antonino Asta, sul duello difensivo e sul rapporto tra finte, dribbling e contesto di gioco, e di Massimiliano Barisoni, sulla progressione dalla proposta tecnica ai giochi situazionali, hanno ulteriormente arricchito il percorso formativo, concluso dal dibattito su obiettivi e metodologie del settore giovanile. 


Uno dei momenti centrali della manifestazione è stato rappresentato dalla tavola rotonda “L’attività di base: realtà, criticità e prospettive”, che ha riunito esperienze e competenze differenti attorno alle esigenze formative, tecniche e sociali dei più giovani. Sono intervenuti il Presidente AIAC Renzo Ulivieri, il Vicepresidente AIAC Pierluigi Vossi, il Presidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna LND Simone Alberici, il Coordinatore territoriale Emilia-Romagna del Settore Giovanile e Scolastico Massimiliano Rizzello, la Consigliera federale Silvia Citta e il Vicepresidente AIC Davide Biondini


La serata ha assunto un valore ancora più significativo con la consegna del Premio Azeglio Vicini a Maurizio Viscidi, Coordinatore delle Nazionali Giovanili e Direttore tecnico del calcio giovanile azzurro. Un riconoscimento dedicato alla memoria dell’ex commissario tecnico della Nazionale e già Presidente AIAC, attribuito a una figura che ha segnato profondamente l’evoluzione culturale, metodologica e organizzativa del settore giovanile italiano. 

Il Premio “Scuola Italiana all’Estero”, giunto alla seconda edizione, è stato invece assegnato a Francesco Farioli, campione del Portogallo alla guida del Porto, intervenuto in collegamento dalla città lusitana. Il riconoscimento ha celebrato non soltanto il successo di un tecnico italiano oltre confine, ma la capacità della scuola allenatori nazionale di affermarsi attraverso preparazione, innovazione e credibilità nei maggiori contesti internazionali. 


AIAC rivolge un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dello Stage: al Presidente nazionale Renzo Ulivieri; al Presidente di AIAC Romagna Maurizio Antonelli, promotore e riferimento organizzativo dell’iniziativa; al Presidente del CRER LND Simone Alberici; al Vicepresidente AIAC Pierluigi Vossi; a Maurizio Viscidi, Massimiliano Rizzello, Silvia Citta e Davide Biondini; a tutti i relatori Maurizio Ceccoli, Gianluca Baschieri, Fabrizio Faro, Marco Montini, Cris Gilioli, Antonino Asta e Massimiliano Barisoni; ai delegati territoriali Daniele Lambertini per Forlì-Cesena, Johannes Donati per Ravenna e Franco Sergio per Rimini; a Francesco Farioli per la partecipazione e la testimonianza offerta; allo staff organizzativo e a tutti gli allenatori presenti. 

La partecipazione, la qualità degli interventi e il dialogo instaurato tra le diverse componenti hanno confermato ancora una volta il valore della rete associativa AIAC. La collaborazione tra il livello nazionale e i gruppi regionali e provinciali non rappresenta soltanto un elemento organizzativo, ma una componente essenziale dell’identità dell’Associazione: una comunità capace di mettere in relazione territori, competenze ed esperienze diverse, mantenendo l’allenatore e la sua formazione al centro.

Lo Stage di Cesenatico ha ribadito un principio fondamentale: investire sui settori giovanili significa investire sul futuro del calcio. Significa formare allenatori preparati, attenti alla persona prima ancora che al calciatore, e costruire ambienti nei quali tecnica, educazione, emozioni e relazioni possano concorrere armonicamente alla crescita dei ragazzi.


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