Ci sono esperienze che vanno oltre il campo da gioco. Esperienze in cui il calcio diventa linguaggio universale, occasione di crescita, strumento di dialogo e simbolo concreto di vicinanza tra popoli.
È questo lo spirito che ha animato il camp internazionale ospitato presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, dove AIAC – Associazione Italiana Allenatori Calcio e AIAC Solidale ETS hanno avuto l'onore di accogliere una delegazione di giovani calciatori e tecnici provenienti dall'Ucraina, nell'ambito di un prezioso progetto di cooperazione promosso dalla UAF Foundation e dalla Federazione Calcistica Ucraina.
Per diversi giorni, i ragazzi hanno preso parte a sessioni di allenamento quotidiane guidate da tecnici italiani, vivendo un percorso formativo che ha permesso loro di confrontarsi con metodologie moderne, principi tattici e strumenti didattici propri della Scuola Allenatori italiana. Un'esperienza intensa, capace di arricchire non solo le competenze tecniche e decisionali sul campo, ma anche il bagaglio umano di tutti i partecipanti.
Ad accompagnare il lavoro sono stati alcuni qualificati rappresentanti del movimento degli allenatori italiani: Alphonse Muka, allenatore del Siena e tecnico UEFA B; Ruggero Radice, Istruttore Tecnico AIAC e del Settore Tecnico FIGC; Marcello Mancini, Presidente di AIAC Solidale ETS; Roberto Baroni, allenatore federale, istruttore e tecnico UEFA A; e Daniele Bortolotti, che hanno condiviso con entusiasmo competenze, esperienza e valori.
L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di crescita anche per gli allenatori ucraini presenti, che hanno potuto approfondire nuovi metodi di lavoro, idee e contenuti da riportare e sviluppare nelle rispettive realtà sportive.
Per AIAC è stato motivo di autentico orgoglio aprire le porte della propria "casa" a questi giovani atleti e ai loro accompagnatori. Vedere l'entusiasmo, la curiosità e la voglia di imparare dei ragazzi ha reso questa esperienza particolarmente emozionante, confermando ancora una volta come il calcio possa costruire ponti, alimentare speranza e creare relazioni destinate a durare nel tempo.
Un sentito ringraziamento va alla UAF Foundation e alla Federazione Calcistica Ucraina per aver reso possibile questa significativa collaborazione internazionale, così come a Marcello Mancini, Presidente di AIAC Solidale ETS, per il costante impegno nell'organizzazione del progetto, e a tutti i tecnici coinvolti – Alphonse Muka, Ruggero Radice, Roberto Baroni e Daniele Bortolotti – che hanno messo a disposizione professionalità, competenza e passione.
La sinergia tra AIAC e il calcio ucraino rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione internazionale possa trasformare il sapere tecnico in un patrimonio condiviso e il calcio in un potente strumento di formazione, solidarietà e amicizia tra i popoli. Un percorso che AIAC guarda con soddisfazione e che auspica possa proseguire e rafforzarsi negli anni a venire.
05.07.2026

