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AIAC tra Calabria e Sicilia: il territorio cresce attraverso formazione, memoria e cultura tecnica

Dalla Calabria alla Sicilia, passando per Reggio Calabria, Sant’Onofrio e Ragusa, AIAC continua a confermare la propria presenza capillare sul territorio attraverso iniziative che uniscono formazione, confronto e valorizzazione della cultura tecnica. Tre appuntamenti ravvicinati, accomunati da un’identica visione: mettere gli allenatori al centro, favorire la crescita del movimento e rafforzare il legame tra l’Associazione e le comunità calcistiche locali.


Il primo appuntamento si è svolto il 19 giugno a Reggio Calabria, in occasione della quinta edizione del Premio “Stefano Viola”, organizzato dal Gruppo Provinciale AIAC Reggio Calabria. Tema della serata è stato “Dal vertice alla base: come il calcio di alto livello può ispirare il settore giovanile e i dilettanti”, con ospite Giancarlo Camolese, vicepresidente AIAC, allenatore UEFA PRO e docente del Settore Tecnico FIGC.


L’incontro, ospitato presso l’Oasi Club di Reggio Calabria, ha registrato una partecipazione numerosa di allenatori, dirigenti e appassionati, confermando la vivacità del movimento tecnico calabrese e la volontà dell’Associazione di promuovere occasioni di aggiornamento e dialogo in ogni parte del Paese.


Pochi giorni dopo, il 25 giugno, Camolese è stato nuovamente protagonista a Sant’Onofrio, nel Vibonese, per un incontro promosso dall’ASD Sant’Onofrio in collaborazione con AIAC Calabria e AIAC Vibo Valentia.


Un pomeriggio dedicato alla formazione e al confronto tra allenatori, istruttori, dirigenti e operatori del calcio di base, al quale hanno preso parte Franco Ciancio, presidente dell’ASD Sant’Onofrio, Girolamo Mesiti, presidente regionale AIAC Calabria, e Rino Putrino, presidente provinciale AIAC Vibo Valentia. A moderare l’incontro è stato Vincenzo Bruni, responsabile tecnico SGS dell’ASD Sant’Onofrio.


A chiudere questo intenso percorso nel Mezzogiorno è stata la prima edizione del Premio AIAC Ragusa “Enzo Milazzo”, andata in scena il 27 giugno a Ragusa, iniziativa fortemente voluta dal Gruppo Provinciale AIAC Ragusa, guidato dal presidente Pino Rigoli, con il sostegno del presidente regionale Roberto Bellomo.  


Una serata partecipata e ricca di contenuti, che ha visto protagonisti ancora Giancarlo Camolese e Pasquale Marino, due figure di riferimento del calcio italiano, capaci di offrire ai presenti un confronto autentico su esperienza, metodo e valori della professione di allenatore.


A guidare l’incontro sono stati i moderatori Naomi Moschitta e Giorgio Liuzzo, mentre uno dei momenti più significativi della serata è stato il ricordo di Enzo Milazzo, cui il premio è dedicato. Un omaggio reso possibile anche grazie alla partecipazione della famiglia Milazzo, che ha condiviso con l’AIAC il desiderio di trasformare il ricordo dell’uomo e dell’allenatore in un appuntamento destinato a diventare patrimonio stabile del territorio.


La grande partecipazione di tecnici, allenatori e appassionati ha confermato il valore dell’iniziativa e rappresenta il punto di partenza di un percorso che AIAC Ragusa intende consolidare negli anni, continuando a promuovere occasioni di aggiornamento, crescita professionale e condivisione.


Le iniziative svoltesi tra Calabria e Sicilia raccontano un’Associazione presente, dinamica e profondamente radicata nei territori. Un’AIAC che continua a costruire ponti tra il calcio professionistico e quello dilettantistico, tra esperienza e nuove generazioni, tra memoria e futuro.


Dal vertice alla base, dalle grandi competenze del calcio nazionale fino ai campi delle province italiane, AIAC conferma la propria missione: essere il punto di riferimento degli allenatori, promuovere la formazione continua e alimentare, attraverso il confronto e la cultura tecnica, la crescita dell’intero movimento calcistico italiano.

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