L’Associazione Italiana Allenatori Calcio continua a essere accanto al calcio che cresce, nei luoghi in cui si forma il futuro del nostro movimento.
In occasione della finale nazionale Under 17 femminile tra Juventus e Inter, disputata allo Stadio dei Pini “Germano Todoli” di Milano Marittima, AIAC ha portato la propria presenza istituzionale attraverso Silvia Citta, consigliera federale FIGC in rappresentanza dei tecnici dilettanti e componente del Consiglio Nazionale AIAC.
Una presenza non soltanto formale, ma profondamente significativa: accanto alle giovani calciatrici, agli staff tecnici, alle società e alle famiglie, AIAC ha voluto testimoniare ancora una volta la propria vicinanza al calcio giovanile, al movimento femminile e a quella filiera tecnica che rappresenta il primo, decisivo laboratorio del calcio italiano.
Al termine della gara, che ha assegnato il titolo Under 17 femminile alla Juventus, Silvia Citta ha preso parte alla cerimonia di premiazione, consegnando il riconoscimento all’Inter, seconda classificata al termine di un percorso di grande valore sportivo e formativo.
Nelle immagini della premiazione, da sinistra a destra, Massimiliano Rizzello, Simone Alberici, Silvia Citta, Vito Tisci e Alessandro Ruini: una cornice istituzionale che racconta l’attenzione condivisa verso le giovani generazioni, verso il calcio delle ragazze e verso il lavoro quotidiano di chi allena, accompagna, educa e costruisce.
«L’AIAC c’è», ha sottolineato Silvia Citta, riassumendo con poche parole il senso di una presenza che guarda al campo, ai tecnici e al futuro. Una presenza che prosegue anche nella giornata successiva, in occasione della finale Under 17 maschile dilettanti, a conferma dell’impegno dell’Associazione nel seguire da vicino tutte le espressioni del calcio giovanile nazionale.
Per AIAC, essere presenti in questi appuntamenti significa riconoscere il valore del lavoro degli allenatori e delle allenatrici, sostenere la crescita dei vivai, promuovere una cultura tecnica solida e ribadire che il futuro del calcio italiano passa anche da giornate come queste: intense, formative, piene di passione e di prospettiva.
29.06.2026

